Il Terreno

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I terreni da tartufo sono principalmente calcarei o calcici. Sono arieggiati, drenanti e dotati di una buona attività biologica (lombrichi, insetti). L'analisi del terreno è un mezzo per vedere se le caratteristiche principali sono favorevoli al tartufo. I principali elementi presi in considerazione nell'analisi del terreno sono presentati qui sotto.

 La struttura può essere molto variabile nei suoi tre componenti (sabbia, limo, argilla); un tenore in argilla superiore al 40% è un fattore limitante per il tartufo nero tanto quanto il suolo povero in materia organica.

·         Il tenore in calcare totale può variare dall’1% fino al 70% senza per questo pregiudicare a priori la qualità del terreno.

·         Il calcio scambiabile, espresso in CaO, si trova in una forchetta dal 5 al 16 per mille,

·         Il pH  deve essere vicino a 8, vuol dire terreni  alcalini con valori compresi tra 7,7 e 8,3 per il Tuber melanosporum

·         La materia organica può essere molto variabile quantitativamente e qualitativamente; il suo valore si trova abitualmente da un minimo di 1,1% fino ad oltre il 17% con valori medi intorno al 4,5%

·         Il rapporto C/N (Carbonio/Azoto) localizza uno stato di evoluzione della materia organica ed è compreso in principio tra 8 e 12; certi agronomi pensano che questo valore debba essere analizzato sui differenti livelli di finezza della struttura (analisi compartimentale della materia organica).

·         Il fosforo totale (P2O5) ci fa capire più del fosforo assimilabile, le capacità di un suolo calcareo di nutrire il tartufo con quest’elemento, il suo valore medio è tra l’1 e il 3 per mille;

·         Il potassio scambiabile (K2O) varia tra lo 0,1 e lo 0,4 per mille senza che è per tanto necessario apportare un concime di fondo complementare

·         Il magnesio (MgO) presenta un valore medio simile a quello del potassio (da 0,1 a 0,4 per mille) ma nei suoli dolomitici può raggiungere l’1 per mille senza che ciò sia nocivo per il tartufo nero.

I valori riportati sopra sono forniti a titolo indicativo. Prima di progettare un impianto da tartufo bisogna fare determinate analisi che meritano di essere interpretate nel loro insieme da un tecnico che conosce bene l'argomento. La flora e la fauna che colonizza l’ambiente, condiziona in gran parte la qualità del suolo da tartufo. L'aerazione del suolo, legato al lavoro sotterraneo dei lombrichi e degli insetti, è tanto importante se non di più dei valori relativi alla presenza di elementi grossolani o sabbiosi. 

 

Giovane piantagione

 

Piantagione in terreno idoneo

 

Tuber Melanosporum in accrescimento